Consulta culturale provinciale: una rete attiva tra gruppi linguistici

10/06/2026, 09:03

La Consulta culturale provinciale ha tenuto un incontro il 9 giugno. Lavorare in rete su proposte e linee guida comuni per l'attività in Alto Adige.

Il 9 giugno la Consulta culturale provinciale si è riunita per la seconda volta a Bolzano con i rappresentanti dei tre gruppi linguistici: al centro, da sinistra, gli assessori Galateo, Achammer e Alfreider. (Foto: USP/Dipartimento Istruzione, Formazione e Cultura ladina/Bruno Benedetto)
Il 9 giugno la Consulta culturale provinciale si è riunita per la seconda volta a Bolzano con i rappresentanti dei tre gruppi linguistici: al centro, da sinistra, gli assessori Galateo, Achammer e Alfreider. (Foto: USP/Dipartimento Istruzione, Formazione e Cultura ladina/Bruno Benedetto)

BOLZANO (USP). Sviluppare e promuovere l’attività culturale in Alto Adige: questo è l’obiettivo della Consulta culturale provinciale, che ha approfondito la questione durante una riunione tenutasi il 9 giugno. Per l’elaborazione di linee guida strategiche per l’attività culturale in Alto Adige erano già state raccolte in precedenza proposte e suggerimenti, che sono stati ora raggruppati durante la seduta e ordinati per aree tematiche. Sono stati discussi temi quali il volontariato, l’osservatorio, la collaborazione interculturale e il Fair Pay. Ora si tratta di elaborare misure attuabili entro questa legislatura.

"Questo è un momento molto importante, poiché si tratta della prima legislatura in cui si confrontano su un documento di lavoro strategico comune le tre Consulte culturali sul territorio", dice il vicepresidente e assessore provinciale alla Cultura italiana Marco Galateo, facendo riferimento alla diversità delle culture in Alto Adige e all’importanza dell’economia, anche creativa, fondata sulla creatività individuale, sulla cultura, sul talento e sulla proprietà intellettuale, che mira a generare benessere e posti di lavoro attraverso la creazione e la commercializzazione di prodotti, servizi o contenuti originali. “È volontà comune di tutti rendere l'accesso alla cultura più facile, mantenendo però sempre alto l'attuale livello culturale, creando sinergie", aggiunge Galateo.

La cultura e la formazione sono strumenti centrali di politica sociale, democratica e culturale, in grado di rafforzare la coesione e aiutare a superare le fratture sociali”, sottolinea l’assessore provinciale alla Cultura tedesca Philipp Achammer: "I giovani devono essere coinvolti maggiormente nei processi culturali, le loro idee devono essere raccolte e la loro partecipazione attiva deve essere promossa. In tempi difficili è necessario creare e rafforzare spazi di incontro affinché persone di diversa provenienza culturale possano entrare in dialogo tra loro. La cultura, in quanto forza unificante, può contribuire a rafforzare una società aperta, inclusiva e solidale. Gli spazi analogici e gli incontri personali devono essere consapevolmente promossi. Un panorama culturale libero, variegato e senza barriere deve essere accessibile a tutti. Le iniziative culturali esistenti devono essere rafforzate e devono essere sviluppati nuovi formati, sia nelle città che nelle zone periferiche.", rimarca Achammer

“Una cultura viva mantiene in vita una società”, sottolinea l'assessore Daniel Alfreider: "La cultura è parte integrante di una comunità. Garantire la sicurezza degli investimenti nella cultura non è solo una questione di denaro e di amministrazione. Altrettanto importanti sono procedure più rapide e non burocratiche per sostenere al meglio le nostre associazioni. Un ruolo centrale lo riveste inoltre la collaborazione con gli istituti di formazione, poiché essa è un presupposto essenziale per avvicinare le giovani generazioni alla cultura e alla vita associativa".

Ulteriori informazioni

La Consulta provinciale culturale

Il 25 novembre 2025 la Consulta provinciale culturale si è riunita per la prima volta in questa legislatura. All'interno dell'organismo sono rappresentati membri di tutti e tre i gruppi linguistici provenienti da diversi ambiti della vita culturale. Tra questi figurano musica, teatro, danza, letteratura, arti figurative, design, musei, educazione culturale, tradizioni e cultura giovanile. Fanno parte della Consulta anche i tre assessori competenti: Marco Galateo per il gruppo linguistico italiano, Philipp Achammer per il gruppo linguistico tedesco e Daniel Alfreider per quello ladino.

mac/tl