Frutteti e vigneti abbandonati: segnalare, estirpare, tutelare

16/09/2026, 09:45

I frutteti e i vigneti non più coltivati comportano un rischio fitosanitario considerevole: il Servizio fitosanitario emana un decreto che stabilisce l’obbligo di segnalazione e di estirpazione.

I frutteti e i vigneti abbandonati possono fungere da rifugi fonti di inoculo e luoghi di riproduzione per gli organismi nocivi, rendendo più difficile l’individuazione precoce di un’infestazione. (Foto: USP/all'Ufficio Frutti e Viticoltura e Servizio fitosanitario provinciale della Provincia autonoma di Bolzano)
I frutteti e i vigneti abbandonati possono fungere da rifugi fonti di inoculo e luoghi di riproduzione per gli organismi nocivi, rendendo più difficile l’individuazione precoce di un’infestazione. (Foto: USP/all'Ufficio Frutti e Viticoltura e Servizio fitosanitario provinciale della Provincia autonoma di Bolzano)

BOLZANO (USP). Dal 2021 sono stati segnalati oltre 60 ettari di frutteti e vigneti abbandonati e non più coltivati. A riferirlo è Stefano Endrizzi, responsabile del Servizio fitosanitario presso l'Ufficio Frutti e Viticoltura della Ripartizione Agricoltura. Tali aree rappresentano un notevole rischio fitosanitario: se non vengono più attuate le consuete pratiche agronomiche e i trattamenti fitosanitari e inoltre non vengono eseguiti controlli regolari, nuovi organismi nocivi possono insediarsi inosservati, moltiplicarsi e diffondersi da lì verso le colture in produzione, nonché verso le aree verdi pubbliche e private.

Per contrastare tempestivamente questo rischio, il Servizio fitosanitario provinciale ha emanato un apposito decreto il 14 settembre. Esso prevede, per i frutteti abbandonatie non coltivati, un obbligo di segnalazione nonché, l'obbligo di estirpazione. L’obiettivo è individuare e eliminare rapidamente potenziali focolai di infestazione, prima che organismi nocivi pericolosi possano diffondersi ulteriormente.

"Solo se tutti si assumono le proprie responsabilità e segnalano tempestivamente i casi sospetti o i frutteti abbandonati, potremo proteggere efficacemente la nostra agricoltura e il nostro paesaggio culturale", sottolinea l’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher, richiamando alla responsabilità comune: "La comparsa e la diffusione di organismi nocivi da quarantena riguardano l’intero settore agricolo, ma anche le aree verdi pubbliche e private e i boschi dell’Alto Adige. I danni economici ed ecologici possono raggiungere proporzioni difficilmente quantificabili", rimarca Walcher.

Per la viticoltura sono già in vigore dal 2024 disposizioni in tal senso: il decreto sulla lotta obbligatoria contro la flavescenza dorata della vite prevede l’obbligo di segnalazione e di estirpazione per i vigneti abbandonati. L’attuazione coerente di queste misure fitosanitarie ha portato, negli ultimi 5 anni, all’estirpodi oltre 13 ettari di vigneti abbandonati e non coltivati.

Ulteriori informazioni

Gli organismi nocivi prioritari

Tra gli organismi nocivi prioritari con un potenziale di rischio particolarmente elevato figurano il  Tarlo asiatico(Anoplophora chinensis) e il tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis), la mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis) e la mosca della pesca (Bactrocera zonata), il punteruolo del susino (Conotrachelus nenuphar), il coleottero giapponese (Popillia japonica) (qui ne riporta l'USP), la mosca americana delle mele (Rhagoletis pomonella) e la Xylella (Xylella fastidiosa).

Questi Organismi nocivi possono infestare numerose specie vegetali; tra le varie piante ospiti figurano – a seconda dell’organismo nocivo – anche la drupacee e pomacee, nonché la vite. I terreni abbandonati possono quindi fungere da fonti di inoculo e di riproduzione, rendendo più difficile l’individuazione precoce di un’infestazione.

mac/tl