I Comuni accolgono famiglie con background migratorio
Parte il servizio “Accompagnamento abitativo per famiglie con background migratorio”. Positivi riscontri da parte di molti Comuni altoatesini.
BOLZANO (USP). Le famiglie di rifugiati attualmente ospitate in alberghi nel capoluogo provinciale potranno trovare alloggi adeguati nei Comuni altoatesini per poter costruire, inizialmente con il sostegno e l’accompagnamento dei servizi sociali, una vita autonoma in Alto Adige. Con l’approvazione a metà maggio delle linee guida per il servizio “Accompagnamento abitativo per famiglie con background migratorio”, la Giunta provinciale ha creato questi presupposti necessari (come riportato dall'USP).
Alla data dell’8 giugno, 66 Comuni altoatesini hanno fornito un riscontro positivo. Di questi, 44 hanno comunicato di poter mettere a disposizione un alloggio adeguato per una famiglia, altri 22 Comuni hanno dichiarato all’Ufficio per la Tutela dei minori e l'inclusione sociale, presso il quale vengono raccolti i riscontri, la loro disponibilità a continuare a cercare soluzioni abitative, mettendole a disposizione in un secondo momento. Sono invece 28 i Comuni che hanno comunicato di non avere la possibilità di accogliere una famiglia con un background migratorio.
L’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer si dice molto soddisfatta delle risposte ricevute dai Comuni. "Abbiamo ricevuto una grande disponibilità all’accoglienza e all’integrazione, per la quale ringrazio di cuore i Comuni coinvolti. Il processo di integrazione può avere successo solo se tutti vi partecipano, continueremo ad affiancare i Comuni e a sostenerli in questo progetto". L'obiettivo è quello di promuovere ulteriormente lo scambio tra i Comuni in questo ambito: "Sono profondamente convinta che l’Alto Adige sia una società solidale, in cui ognuno possa trovare il proprio posto", afferma Pamer.
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