I progetti di ricerca “Seal of Excellence” proseguono
La Giunta provinciale adegua i criteri per il finanziamento dei progetti di ricerca che hanno ottenuto “Seal of Excellence” della Commissione europea.
BOLZANO (USP). Nell’ambito delle "Marie Skłodowska Curie Actions – Postdoctoral Fellowships", la Commissione europea assegna il "Seal of Excellence" a progetti di ricerca che, pur essendo di alta qualità, non possono essere finanziati a causa della mancanza di fondi UE. Dal 2019 la Provincia autonoma di Bolzano può stanziare fondi propri per progetti di eccellenza e contribuire alla loro realizzazione. "I progetti Seal of Excellence contribuiscono in modo significativo all’internazionalizzazione e all’attrattività dell’Alto Adige come polo di ricerca", afferma convintamente l’assessore provinciale Philipp Achammer. Su sua richiesta, il 17 luglio la Giunta provinciale ha quindi approvato i criteri rivisti per il finanziamento di questi progetti di ricerca.
Complessivamente dal 2027 sono disponibili fondi per l’avvio di almeno cinque nuovi progetti all’anno. I progetti hanno generalmente una durata di 24 mesi e sono finanziati con circa 200.000 euro all’anno. I criteri prevedono inoltre che la domanda di finanziamento debba essere presentata nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile; qualora vengano presentate più domande, verrà stilata una graduatoria. Inoltre, sono state precisate le modalità di concessione dei contributi, sono state regolamentate in modo più chiaro le procedure di erogazione dei finanziamenti e sono state semplificate ulteriori fasi amministrative. Sono stati inoltre apportati diversi adeguamenti giuridici alle linee guida precedenti.
Nel 2025 sono stati finanziati sette progetti insigniti del "Seal of Excellence". Gli ambiti di ricerca spaziavano dalle scienze sociali e dalla psicologia alla tutela dell’ambiente e all’informatica. Anche per il 2026 sono già stati approvati nove progetti, ai quali potrebbero aggiungersi altri cinque. "Ciò testimonia l’attrattiva dell’Alto Adige come polo di ricerca e l’efficacia di questa misura, che conferisce agli istituti di ricerca altoatesini un vantaggio competitivo nell’ambito delle azioni MSCA della Commissione europea", afferma Manuel Gatto, direttore dell’Ufficio Ricerca scientifica.
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