Il Centro giovani Fly punta sulla conciliabilità tra lavoro e famiglia

17/09/2026, 14:00

Certificato Dialogo per una politica aziendale attenta alla famiglia e alle fasi della vita: il Centro giovani Fly è uno dei 31 datori di lavoro insigniti del certificato dell'audit famigliaelavoro.

Il Centro giovani Fly (da sinistra il presidente Alex Demattio e la direttrice Petra Wörndle) ha ricevuto il 17 settembre dalla direttrice di Dipartimento Michela Morandini e dalla vicepresidente della Camera di commercio Johanna Falser il certificato Dialog dell’audit famigliaelavoro. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Il Centro giovani Fly (da sinistra il presidente Alex Demattio e la direttrice Petra Wörndle) ha ricevuto il 17 settembre dalla direttrice di Dipartimento Michela Morandini e dalla vicepresidente della Camera di commercio Johanna Falser il certificato Dialog dell’audit famigliaelavoro. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

LAIVES (USP). Modelli di lavoro a tempo parziale diversificati, orari flessibili, smart working, banca delle ore, family day o ufficio genitori-figli: queste e altre misure sono a disposizione dei 15 collaboratori e collaboratrici a tempo pieno del loro datore di lavoro, il Centro giovani Fly. Le misure sono state elaborate congiuntamente nell’ambito della quarta (e ultima) fase dell’audit famigliaelavoro.

Il 17 settembre al presidente Alex Demattio e alla direttrice Petra Wörndle è stato consegnato il certificato Dialogo. In occasione della consegna del riconoscimento, la vicepresidente della Camera di commercio Johanna Falser ha sottolineato: “In un’epoca in cui il mondo del lavoro e la società sono in costante cambiamento, è ancora più importante promuovere concretamente la conciliabilità tra famiglia e lavoro e creare condizioni quadro favorevoli alla famiglia. Questo rafforza non solo l’attrattività e la capacità di affrontare il futuro dell’organizzazione, ma anche il benessere delle collaboratrici e dei collaboratori”. Proprio un centro giovani come il Fly vive grazie alle persone che ogni giorno si impegnano con competenza e dedizione a favore dei giovani. È quindi fondamentale creare per loro un ambiente di lavoro che tenga conto delle diverse realtà di vita e che le sostenga nelle varie fasi dell’esistenza.

In rappresentanza dell’assessora provinciale alla Famiglia Rosmarie Pamer, la direttrice di Dipartimento Michela Morandini ha evidenziato la necessità dell’audit e di datori di lavoro come il Centro giovani Fly: “Grazie per essere un esempio. Proprio qui si raccoglie la sfida di conciliare le richieste dei giovani, orientate alla massima flessibilità, con le esigenze del personale”, ha sottolineato Morandini. È importante che anche fornitori di servizi, imprese e organizzazioni del Terzo settore vivano concretamente i valori della conciliabilità familiare e che promuovano una cultura aziendale orientata alle diverse fasi della vita.

Per il Centro giovani, la certificazione rappresenta un segno tangibile del fatto che molto è già stato realizzato, ha affermato il presidente Demattio. “Come associazione consideriamo la conciliabilità familiare una componente stabile del nostro operato. Tuttavia, non si tratta di un processo concluso, bensì di un percorso continuo che si orienta sempre alle persone che lavorano con noi”. In apertura, la direttrice Petra Wörndle ha presentato il centro giovani e le sue attività nei settori dell’infanzia, della gioventù e della cultura. Il Centro giovani Fly di Laives è uno dei 31 datori di lavoro che hanno completato con successo tutte le fasi dell’audit, ottenendo ora il certificato “Dialogo”. Dal 2016 il Centro è stato accompagnato in questo percorso dall’auditrice Ulrike Trogmann, che ha sottolineato come le misure siano state sviluppate con grande passione e con la convinzione, fin dall’inizio, di svolgere un lavoro prezioso.

Ulteriori informazioni

Certificato per datori di lavoro attenti alle esigenze delle famiglie in Alto Adige

L'audit famigliaeavoro si rivolge ad aziende e organizzazioni pubbliche e private di tutte le dimensioni (a partire da 5 collaboratori/collaboratrici) e di tutti i settori che desiderano essere accompagnate professionalmente nel loro percorso verso la conciliazione tra famiglia e lavoro. Con l'aiuto di auditori e auditrici, i datori di lavoro elaborano insieme ai dipendenti misure a misura di famiglia in diversi ambiti di intervento. Questo strumento di gestione strategica è utilizzato in Alto Adige dal 2004 e dal 2008 è di competenza della Provincia autonoma di Bolzano (Agenzia per la famiglia) insieme alla Camera di commercio di Bolzano (Servizio Impresa che concilia lavoro e famiglia). L'audit viene ripetuto ogni tre anni e si svolge in quattro fasi: dopo la certificazione di base seguono due ri-audit (ri-audit di ottimizzazione e ri-audit di consolidamento), infine la procedura Dialogo conclude il percorso ufficiale/accompagnato, in cui la compatibilità con la famiglia e una politica del personale orientata alle fasi della vita rimangono parti integranti della cultura aziendale.

Ulteriori informazioni sull'audit sono disponibili online all'indirizzo: https://famiglia.provincia.bz.it/it/audit-famigliaelavoro.

ck/fd

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