Mobilità di ricercatori e ricercatrici: domande entro il 12 giugno
Aperta l’edizione 2025 del bando per la mobilità internazionale di ricercatrici e ricercatori: gli enti di ricerca locali possono già presentare le domande di progetto.
BOLZANO. Da otto anni, dal 2018, la Provincia autonoma di Bolzano sostiene progetti di ricerca che prevedono una mobilità internazionale (incoming o outgoing) di ricercatori o ricercatrici. L’ottava edizione del bando appena emanato dall’Ufficio Ricerca scientifica rappresenta un’opportunità concreta per far crescere le conoscenze e le reti internazionali di chi fa ricerca scientifica in Alto Adige attraverso un’esperienza all’estero e per attrarre brillanti cervelli dall’estero che potranno inserirsi per un periodo determinato nel sistema della ricerca altoatesina. Gli enti di ricerca locali che intendono partecipare al bando possono presentare domande di progetto, poi valutate dal Comitato tecnico provinciale per la ricerca scientifica e l’innovazione, entro il 12 giugno 2025.
Sia per chi decide di andare a fare un’esperienza di ricerca all’estero (outgoing researcher), che per chi viene in Alto Adige a scambiare conoscenze con la comunità scientifica locale (incoming researcher), la Provincia mette a disposizione fondi a copertura dello stipendio, delle spese di viaggio e soggiorno oltre che un budget per altre spese di progetto. Il progetto di ricerca è, infatti, il cardine della mobilità internazionale di questo bando: i candidati e le candidate sono infatti chiamati a sviluppare un progetto di ricerca scientifica di almeno 6 e massimo 24 mesi insieme all’ente ospitante e molta importanza viene data al trasferimento di conoscenza tra l’ospite e il centro di ricerca.
Tramite i sette bandi degli anni passati la Provincia ha investito 4,8 milioni di euro in questi progetti di mobilità e adesso ne mette a disposizione ulteriori 700.000 euro per l’ottava edizione.
“I nostri centri di ricerca e le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori sono il biglietto da visita più prezioso del sistema della ricerca dell’Alto Adige: favorirne la mobilità e lo scambio con altre realtà scientifiche estere è un arricchimento non solo per le singole persone, ma per tutta la comunità scientifica e un investimento di grande impatto per il futuro del nostro territorio”, afferma convinto Philipp Achammer, assessore provinciale alla Ricerca scientifica.
Maggiori informazioni sul bando sono disponibili sul sito https://www.provincia.bz.it/mobilitycall.
Ulteriori informazioni
Dal 2018 ad oggi tramite questa misura sono stati sostenuti 31 tra ricercatrici e ricercatori di cui 17 donne e 16 uomini con un’ampia varietà di profili: professori e professoresse universitarie, giovani ricercatori e ricercatrici di diversi ambiti scientifici, dalla filosofia, alle scienze mediche, alle scienze sociali e naturali, all’ingegneria. Per la maggior parte si sono divisi tra la Libera Università di Bolzano ed Eurac Research. Sinora il 45% degli scienziati e delle scienziate venute in Alto Adige grazie a questi bandi si sono poi soffermati presso gli enti di ricerca locali oltre il periodo di mobilità finanziato.
Alexandra Tomaselli, ricercatrice senior presso l'Istituto sui Diritti delle minoranze di Eurac Research, nell'ambito del bando 2021 ha svolto il progetto "InGEPaST -The Intersection of Gender and Ethnicity in Socio‐Economic Participation in South Tyrol and Catalonia in Post‐Pandemic Times" come outgoing researcher in Spagna presso la Universitat Rovira i Virgili dove si è trasferita con la famiglia dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2023. Ora è supervisora, insieme alla collega Federica Cittadino dell'Istituto di Studi federali comparati, del progetto "4PLANET - Legal Tools for Democracies in the Climate Crisis: A proposal for Planetary Contract" della ricercatrice incoming Francesca Rosignoli, progetto finanziato nell'ambito dell'edizione 2024 del bando, partito il primo di gennaio di quest'anno e che proseguirà fino a dicembre 2026.
Alexandra Tomaselli riassume così la sua duplice esperienza, prima come ricercatrice partita per l’estero e poi come supervisora di un’altra ricercatrice arrivata in Alto Adige: “Ho potuto beneficiare del bando Mobilità della Provincia in ben due ruoli: sia come ricercatrice outgoing, ossia presso un’università estera, sia come supervisor di una collega incoming in Alto Adige: in entrambi casi ho trovato questa esperienza estremamente arricchente e stimolante. Durante il mio periodo all’estero ho appreso nuove metodologie ed approcci alla ricerca “riportando” in Alto Adige/Südtirol delle competenze che prima qui mancavano e che ho reso disponibili sia all’interno del mio ente di ricerca sia, soprattutto, alla popolazione altoatesina tramite incontri, dibattiti, presentazioni e molti altri outputs divulgativi sul tema della parità di genere. Come supervisor, ho ora invece la fortuna di seguire un lavoro molto innovativo sulla giustizia climatica e la partecipazione cittadina che mi offre uno scambio di informazioni e conoscenze costante, aprendo nuovi orizzonti per la nostra futura ricerca anche su questi temi”.
ck/mdg
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- Alexandra Tomaselli (fila in primo piano, quinta da sinistra) ha lavorato in Spagna al progetto “InGEPaST - The Intersection of Gender and Ethnicity in Socio-Economic Participation in South Tyrol and Catalonia in Post-Pandemic Times” nell'ambito della mobilità delle ricercatrici. (Foto: Alexandra Tomaselli) » [IMG 2 MB]
- Alexandra Tomaselli, ricercatrice senior presso l'Istituto sui Diritti delle minoranze di Eurac Research, nell'ambito del bando 2021 ha svolto un progetto come outgoing researcher in Spagna presso la Universitat Rovira i Virgili. Gli enti di ricerca locali che intendono partecipare al bando possono presentare domande di progetto entro il 12 giugno 2025. (Foto: Alexandra Tomaselli) » [IMG 2 MB]
- La incoming researcher Francesca Rosignoli sarà accompagnata da Alexandra Tomaselli durante il suo soggiorno presso Eurac Research e nella realizzazione di un progetto sugli aspetti legali della crisi climatica. Nel 2022, Tomaselli aveva svolto ricerche sull'uguaglianza di genere presso l'Università di Tarragona come incoming researcher. (Foto: Eurac/Alexandra Tomaselli) » [IMG 3 MB]

