Pamer incontra le nuove tutrici e i nuovi tutori volontari
I volontari e le volontarie assistono nell'accoglienza i minori non accompagnati. Dal 2017 sono stati formati complessivamente 130 tutrici e tutori volontari.
BOLZANO (USP). I giovani privi di cittadinanza italiana o dell’Unione Europea che soggiornano in Italia senza essere accompagnati dai genitori o da altri tutori legali hanno diritto, in base alla normativa del 2017, di essere affiancati da una tutrice o un tutore che li rappresenti legalmente fornendogli consulenza, accompagnamento e sostegno, anche una volta che raggiungono la maggiore età. Tra i compiti di un tutore rientrano, tra l’altro, la collaborazione con i servizi sociali, la gestione dei contatti con la scuola e il mondo del lavoro o anche la richiesta di un permesso di soggiorno. “I giovani hanno bisogno di qualcuno su cui poter contare, che fornisca loro sicurezza e li aiuti a trovare il proprio posto all'interno della società. I tutori non solo assumono un ruolo importante per i giovani, ma dimostrano anche un grande impegno sociale e volontario", afferma l'assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer.
L'Ufficio della garante per l'infanzia e l'adolescenza ha il compito di tutelare i diritti e gli interessi dei giovani fino al compimento dei 21 anni ed è, in questo contesto, responsabile anche della selezione e della formazione delle tutrici e tutori volontari. “Ogni bambino e ogni giovane, indipendentemente dalla propria provenienza, ha il diritto legale di crescere in sicurezza: Garantirlo è il compito principale dell'Ufficio della garante per l'infanzia e l'adolescenza, spiega la garante per l'infanzia e l'adolescenza Daniela Höller.
Insieme al Tribunale per i minorenni, Il Servizio Integrazione Sociale dell'Azienda Servizi Sociali di Bolzano, i servizi sociali, le strutture di accoglienza, i mediatori culturali e la Questura, l’Ufficio della garante per l'infanzia e l'adolescenza è un attore importante quando si tratta di accogliere e tutelare minori stranieri non accompagnati. Le persone che assumono volontariamente la tutela vigilano sulle condizioni di accoglienza, educazione e integrazione, sicurezza e tutela dei minori. I minori non accompagnati non sono ospitati presso il proprio tutore, ma vivono per lo più in una struttura garantita della Provincia o una famiglia affidataria. In Alto Adige, secondo i dati dell’Ufficio della garante per l'infanzia e l'adolescenza sono attualmente 114 i giovani di nazionalità straniera non accompagnati: 78 di essi sono ancora minorenni, 36 hanno un’età compresa tra i 18 e i 21 anni, 61 sono i giovani non accompagnati che vivono in strutture in Alto Adige, mentre 53 vivono in strutture fuori dall'Alto Adige.
Ulteriori informazioni
Dal 2017 sono stati formati complessivamente 130 tutori e tutrici volontarie; di recente si è tenuto un altro corso di formazione di base, al quale hanno partecipato 14 donne e uomini. Il corso viene organizzato ogni anno dall’Ufficio della garante per l'infanzia e l'adolescenza e consente, al termine, di iscriversi al registro delle tutrici e tutori volontari presso il Tribunale per i minorenni.
Durante il corso, Agnese Di Giorgio dell'Ufficio per la Tutela dei minori e l'inclusione sociale ha illustrato il modello organizzativo dei servizi sociali per la tutela dei minori e il sistema di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati. L'accoglienza iniziale avviene tramite il Servizio Integrazione Sociale nelle due strutture “Casa Rossa” e “Casa Conte Forni” a Bolzano, gestite da Volontarius/River Equipe. Nell'accoglienza secondaria, oltre al Servizio Integrazione Sociale, sono coinvolti anche i servizi sociali delle Comunità comprensoriali.
Franziska Gasser dell’Ufficio della garante per l'infanzia e l'adolescenza ha approfondito gli aspetti giuridici della tutela volontaria. Serena Valenti e Roberta Facchini (Servizio Integrazione Sociale) hanno fornito una panoramica della rete di sostegno per i minori e i tutori. Samuele Aldi, vicecoordinatore della comunità sociopedagogica per minori "Focolare" a Bolzano ha illustrato la vita quotidiana dei minori nella comunità residenziale e i compiti degli educatori. Karin Kofler, funzionaria coordinatrice della Segreteria amministrativa e dell'Area Civile presso il Tribunale per i minorenni di Bolzano, ha illustrato il ruolo dell'organo giudiziario specializzato nell’ambito della tutela volontaria. Massimo Vidoni ha raccontato, infine, le sue esperienze come tutore volontario. A concludere in bellezza il corso base vi è stata la testimonianza di due minori stranieri non accompagnati, che hanno condiviso le loro esperienze personali.
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