Più spazio, più vita: una trasmissione dedicata alla Gatzaue

18/09/2026, 08:10

La riqualificazione della Gatzaue lungo l’Aurino protagonista di “Linea Verde Italia” su RAI 1 il 26 settembre. Il progetto coniuga più spazio per il torrente, protezione dalle piene e biodiversità.

Riprese della trasmissione RAI 1 "Linea Verde Italia" il 7 settembre lungo il torrente Aurino: da sinistra, la biologa e limnologa Renate Alber del Laboratorio biologico provinciale, la conduttrice di RAI 1 Monica Caradonna e Nicola Marangoni del Centro Funzionale provinciale. (Foto: USP/RAI Linea Verde Italia)
Riprese della trasmissione RAI 1 "Linea Verde Italia" il 7 settembre lungo il torrente Aurino: da sinistra, la biologa e limnologa Renate Alber del Laboratorio biologico provinciale, la conduttrice di RAI 1 Monica Caradonna e Nicola Marangoni del Centro Funzionale provinciale. (Foto: USP/RAI Linea Verde Italia)

BOLZANO (USP). Come gli ambienti fluviali naturali favoriscano la protezione dalle piene, la biodiversità e lo sviluppo ecologico sarà mostrato sabato 26 settembre in televisione attraverso l’esempio dell’area di Gatzaue lungo il torrente Aurino: alle ore 12.30, RAI 1 trasmetterà nell’ambito della trasmissione "Linea Verde Italia" un servizio di circa cinque minuti dedicato a questo tema. Intervengono Nicola Marangoni del Centro Funzionale provinciale dell’Agenzia per la protezione civile e Renate Alber del Laboratorio biologico provinciale dell’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima. Le riprese con la conduttrice di RAI 1 Monica Caradonna sono state effettuate il 7 settembre.

Nicola Marangoni illustra la gestione delle aree fluviali e la riqualificazione dei corsi d’acqua in Alto Adige. Uno degli obiettivi principali è migliorare congiuntamente la protezione dalle piene e la tutela della natura. I corsi d’acqua vengono considerati sistemi dinamici e interconnessi; per questo motivo, oltre al torrente vero e proprio, viene preso in considerazione anche il territorio circostante.

Renate Alber spiega invece come venga valutata la qualità ecologica dei corsi d’acqua. Per la trasmissione ha prelevato direttamente dall’Aurino campioni destinati all’analisi dei macroinvertebrati, ossia animali invertebrati di dimensioni maggiori. Insieme a pesci, piante acquatiche e diatomee, questi organismi costituiscono importanti indicatori dello stato di salute di un corso d’acqua. Tali indicatori, chiamati anche bioindicatori, sono previsti dalla direttiva quadro europea sulle acque per determinare lo stato biologico dei corsi idrici.

Il monitoraggio ambientale della Provincia attribuisce all’Aurino un buono stato ecologico. Sono stati rilevati in particolare plecotteri, efemerotteri e tricotteri, indicatori di un’elevata biodiversità e di un ecosistema integro. Nel tratto inferiore del torrente è inoltre presente una significativa popolazione ittica, tra cui il temolo, specie caratteristica appartenente alla famiglia dei salmonidi.

L’esempio dell’Aurino dimostra in modo evidente come un fiume sia molto più di un corso d’acqua che scorre dalla sorgente alla foce. Acqua, sedimenti, vegetazione, animali e territorio circostante sono infatti in costante interazione. Un corso d’acqua vive grazie all’equilibrio e all’interazione di tutti i suoi elementi, dall’acqua alla vegetazione ripariale, fino al paesaggio che lo circonda.

Ulteriori informazioni

Riqualificazione dell’area fluviale di Gatzaue tra Gais e Molini di Tures

La riqualificazione dell’area fluviale di Gatzaue tra Gais e Molini di Tures è uno dei progetti di rinaturalizzazione più noti e di più lunga durata realizzati dall’Agenzia per la protezione civile. L’intervento rientra nel Piano di gestione dei corsi d’acqua dell’Aurino inferiore, avviato alla fine degli anni Novanta come progetto pilota per l’Alto Adige. Da allora lungo l’Aurino inferiore sono state realizzate numerose misure di cui beneficiano persone, animali e piante.

Su un tratto di oltre due chilometri, l’alveo dell’Aurino, in passato fortemente ristretto e rettificato, è stato progressivamente ampliato. In questo modo il torrente ha riacquistato maggiore spazio per la propria dinamica naturale e per il suo sviluppo. Interventi di modellazione del terreno hanno inoltre riconnesso al corso d’acqua precedenti aree golenali, creando al contempo naturali aree di ritenzione delle piene. In caso di piena, queste superfici possono trattenere l’acqua contribuendo così alla protezione delle aree abitate situate più a valle.

Sono stati inoltre realizzati rami laterali, tratti di sponda strutturalmente diversificati, pozze e isolotti di ghiaia; è stato anche introdotto legno morto. In questo modo sono stati creati habitat diversificati per pesci, anfibi, uccelli e per la tipica vegetazione ripariale. Storicamente l’Aurino era caratterizzato da meandri, più rami fluviali e ampie aree lungo le rive. La riqualificazione recupera alcuni elementi di questo originario paesaggio fluviale.

Un ruolo particolarmente importante è svolto dai boschi ripariali: non rappresentano soltanto vegetazione lungo le rive, ma costituiscono una componente funzionale del sistema fluviale e, allo stesso tempo, importanti aree naturali di ritenzione in caso di piena.

mac/fd