Polo bibliotecario, al via le demolizioni
Partite il 16 settembre le demolizioni nell'area ex Pascoli-Longon. Per l'assessore Bianchi è un momento storico per Bolzano, prende forma un nuovo grande polo culturale.
BOLZANO. Il Centro per le biblioteche, l’autonomia e la tutela delle minoranze, più noto come Polo bibliotecario di Bolzano, è entrato il 16 settembre in una fase decisiva: nell'area delle ex scuole Pascoli e Longon sono infatti iniziate le demolizioni che daranno il via alla realizzazione dell'opera.
"Si parte – ha dichiarato l'assessore provinciale Christian Bianchi – Oggi abbiamo visto concretamente iniziare una trasformazione attesa da un'intera generazione. Questo non è soltanto un cantiere: è l'avvio di un progetto che cambierà questo quartiere e darà a Bolzano un nuovo grande polo culturale".
L'avvio dei lavori è stato accompagnato nel primo pomeriggio da un momento istituzionale a cui hanno preso parte lo stesso assessore Bianchi, il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati, il responsabile unico del procedimento e direttore della Ripartizione Edilizia e servizio tecnico Marco Springhetti, per l'impresa CMB incaricata Mauro Talamona e i direttori delle biblioteche e mediateche che confluiranno nel nuovo Polo Valeria Trevisan (Claudia Augusta), Johannes Andresen (Teßmann) ed Ermanno Filippi (Biblioteca civica). Una presenza ampia, a conferma della rilevanza strategica di un intervento che va ben oltre la costruzione di un edificio: si tratta di un progetto di riqualificazione urbana e di rilancio culturale nel cuore della città, che riunirà funzioni bibliotecarie e culturali e ospiterà anche il Centro per la tutela delle minoranze e dell´autonomia.
Per il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, la realizzazione del Centro per le biblioteche, l’autonomia e la tutela delle minoranze è sempre più vicina. Con l’impegno e la collaborazione di molte persone e istituzioni, potrà diventare un luogo di formazione e cultura per la città e per l’intero territorio, nonché un punto di riferimento internazionale per l’unità nella diversità, la risoluzione pacifica dei conflitti e la tutela delle minoranze, ha sottolineato il presidente.
"È un momento storico che la città attendeva da molti anni. Da una parte, questo intervento ci consente di guardare con rispetto e riconoscenza alla storia di un edificio che ha segnato profondamente la vita della nostra comunità; dall’altra, gli restituisce una nuova funzione e una nuova prospettiva, trasformandolo in un luogo aperto, inclusivo e proiettato verso il futuro", ha detto il sindaco, Claudio Corrarati. "Il nuovo Polo bibliotecario sarà un punto di riferimento non solo per Bolzano e per il nostro territorio, ma anche a livello nazionale e internazionale, grazie alle attività che ospiterà e al modello che saprà rappresentare. Significa valorizzare un intero quartiere, rafforzare l’attrattività della città e, soprattutto, consolidare il senso di comunità, creando uno spazio di incontro, cultura e partecipazione accessibile a tutti".
Le fasi del cantiere
Le operazioni preliminari — strip-out e bonifica dell'area — si sono concluse nei mesi scorsi, consentendo oggi l'avvio della demolizione vera e propria. Data la complessità dell'intervento, l'abbattimento procederà per blocchi secondo una sequenza programmata, con conclusione prevista indicativamente all'inizio della primavera 2027. Parallelamente alla demolizione di ciascuna area, partiranno le lavorazioni necessarie ad avanzare con lo scavo. I lavori di scavo prenderanno il via a dicembre 2026 e proseguiranno fino a settembre 2027.
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione della viabilità e alla convivenza con il quartiere, vista la vicinanza delle scuole: le attività inizieranno alle ore 8, evitando la fascia di ingresso scolastico, non sono previste lavorazioni nei fine settimana ed è stata prevista una presenza aggiuntiva di movieri per gestire i flussi di traffico e i mezzi di cantiere. Sono inoltre in vigore specifiche misure per il contenimento delle polveri, così da ridurre al minimo l'impatto sulle attività scolastiche e sul quartiere.
"È un momento storico per Bolzano – ha concluso Bianchi –. Ora abbiamo davanti un cantiere complesso, che accompagneremo con grande attenzione anche sul piano della comunicazione: vogliamo informare in modo puntuale cittadini, residenti, famiglie e attività della zona sull'avanzamento dei lavori e sulle diverse fasi del cantiere. Un'opera di questa importanza va costruita, ma anche raccontata passo dopo passo alla città".
red
Galleria di immagini
Documenti da scaricare
- Affollato il punto stampa organizzato dall'assessore Bianchi (nella foto assieme al sindaco Corrarati, circondato da giornaliste e giornalisti) per la prima "pinzata" dell'abbattimento del complesso scolastico Pascoli-Longon, dove avrà sede il Polo bibliotecario. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- La facciata della vecchia scuola magistrale "Giovanni Pascoli" di via Manlio Longon, a Bolzano, futura sede del Centro per le biblioteche, l'autonomia e la tutela delle minoranze. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- "È un momento storico che la città attendeva da molti anni", ha detto il sindaco di Bolzano, Claudio Corrarati, a sinistra nella foto assieme all'assessore Christian Bianchi. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- Oltre al sindaco Corrarati (primo da sinistra), l'assessore Christian Bianchi (primo da destra) ha voluto al suo fianco i direttori delle tre biblioteche che confluiranno nel nuovo Centro per le biblioteche, l'autonomia e la tutela delle minoranze: da sinistra Johannes Andresen (Teßmann), Valeria Trevisan (Claudia Augusta) ed Ermanno Filippi (Biblioteca civica). (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- L'impressionante operazione di abbattimento dell'edificio che un tempo ospitava le scuole elementari Longon, nell'omonima via, a Bolzano. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]
- Lo storico momento della prima "pinzata" al complesso scolastico Pascoli-Longon di via Longon, a Bolzano. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]




