Protezione dal calore: si punta su accordi tra le parti sociali
Il Comitato provinciale di coordinamento per la salute e sicurezza sul lavoro si confronta sulle misure di protezione dalle elevate temperature e dalle radiazioni UV.
BOLZANO (USP). Le parti sociali dei diversi settori economici sono chiamate a concordare adeguate misure di protezione dal caldo entro l’inizio della prossima stagione calda, ovvero la primavera del 2027. Nel caso in cui queste non vengano adottate, l’assessora al Lavoro Magdalena Amhof si riserva di valutare l’emanazione di ordinanze d’urgenza. Questa linea d’azione è il risultato della seduta del Comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro che si è tenuta il 21 luglio.
Provincia, aziende e sindacati insieme per la protezione dal calore
"La protezione dal caldo sul luogo di lavoro è una responsabilità condivisa: Provincia, aziende e sindacati devono procedere uniti nella stessa direzione", ha sottolineato l'assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof, che ritiene un'ordinanza rigida e unica in tutta la Provincia, che valga per tutti i settori, poco efficace e funzionale all’obiettivo. "Oltre alle linee guida ministeriali, che ogni datore di lavoro è tenuto a rispettare, puntiamo su soluzioni mirate nelle singole aziende e nei singoli settori, perché le parti coinvolte sanno valutare al meglio quali misure siano efficaci e praticabili", ha proseguito Amhof. Le parti sociali avranno ora il tempo necessario per elaborare accordi adeguati a tutela di lavoratrici ei lavoratori.
Si lavora a un’ordinanza d’urgenza
Gli accordi tra le parti sociali rappresentano la via privilegiata; tuttavia, nel caso in cui non si riesca a raggiungere un'intesa, la Provincia valuterà di emanare un’ordinanza d’urgenza. "Pensiamo di elaborarle per quelle situazioni in cui non sussistano specifici accordi settoriali o aziendali al momento della valutazione prevista per la prossima primavera”, ha spiegato Amhof.
L'assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner ha evidenziato che ci sono chiare linee guida di cui dovrebbero essere a conoscenza sia le dipendenti e i dipendenti sia le datrici e i datori di lavoro. "Dobbiamo attrezzarci per la prossima stagione estiva per proteggere in modo ancora più efficace i lavoratori dalle elevate temperature e dai raggi UV, e, precisamente, attraverso misure adeguate ai singoli settori, che saranno concordate con i partner sociali", ha commentato Messner.
Proseguono il monitoraggio, le misure di prevenzione e i controlli
Nel corso della riunione è stato inoltre ribadito che la protezione dal calore deve essere integrata in modo permanente nei piani di prevenzione aziendali. Un focus su "Calore e radiazioni UV sul posto di lavoro" sarà inserito anche nel Piano provinciale della prevenzione.
Ispettorato del lavoro e il Servizio di Medicina del lavoro dell'Azienda Sanitaria proseguiranno il monitoraggio e controlli specifici nei cantieri e nelle aziende. La base di riferimento è costituita dalle linee guida ministeriali (DM 95/2025) che, in caso di temperature elevate, comprendono misure quali la riorganizzazione degli orari di lavoro, la messa a disposizione di acqua potabile e aree ombreggiate, l'adeguamento dei dispositivi di protezione individuale e momenti di formazione e informazione mirati.
Ulteriori informazioni
Il Comitato provinciale di coordinamento per la salute e sicurezza sul lavoro è l'organo previsto dalla legge per il coordinamento di tutti gli interventi di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Vi collaborano, tra gli altri, l'Ispettorato del Lavoro, il Servizio di Medicina del Lavoro dell'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, l’INAIL, le associazioni datoriali, i sindacati e le altre istituzioni competenti.
pir/ee