Pubblico impiego, in arrivo una misura di tutela contro l’inflazione

14/07/2026, 15:30

Presentata ai sindacati una proposta concreta per l'adeguamento regolare dei salari all’inflazione. Secondo l’assessora Amhof, gli adeguamenti saranno annuali.

Il 14 luglio, l'assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ha proposto ai sindacati un nuovo modello per l'adeguamento periodico all'inflazione degli stipendi nel settore pubblico. (Foto: USP/Bernhard Aichner)
Il 14 luglio, l'assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof ha proposto ai sindacati un nuovo modello per l'adeguamento periodico all'inflazione degli stipendi nel settore pubblico. (Foto: USP/Bernhard Aichner)

BOLZANO (USP). In futuro, nel pubblico impiego, la perdita di potere d’acquisto potrebbe essere compensata molto più rapidamente rispetto a quanto avveniva finora. Il 14 luglio, l’Agenzia provinciale per le relazioni sindacali ha presentato alla delegazione sindacale un modello in tal senso, elaborato dal Dipartimento dell’assessora provinciale al Personale, Magdalena Amhof. “Dobbiamo evitare che gli stipendi dei nostri dipendenti restino costantemente indietro rispetto al tasso di inflazione”, spiega l’assessora. “Stiamo infatti definendo un sistema che ci consenta di adeguare gli stipendi in modo regolare e strutturale, senza dover attendere la conclusione di trattative spesso lunghe”.

Nello specifico, la proposta della Provincia prevede di effettuare all’inizio di ogni anno un adeguamento salariale calcolato in base al tasso di inflazione programmata. Come base viene utilizzato il tasso di inflazione programmata per il triennio. “In questo modo possiamo inserire nel bilancio i fondi necessari per il prossimo periodo contrattuale di 3 anni ed erogarli anno dopo anno”, spiega Amhof.

Assestamento di bilancio e risparmi apportano altri 30 milioni di euro

Già nell’aprile 2026, nell’ambito di una variazionie di bilancio, il Consiglio provinciale aveva approvato a favore del progetto lo stanziamento di 25 milioni di euro per il 2026, 50 milioni di euro per il 2027 e 75 milioni di euro per il 2028. Con l’assestamento di bilancio e i fondi risparmiati, si aggiungono ora altri 30 milioni di euro per il triennio.

Dopo una serie di incontri di lavoro, che si tengono regolarmente a partire da maggio, l’assessora provinciale spera che il modello proposto venga sancito a livello contrattuale ancora quest’anno e possa entrare in vigore dall’inizio del 2027.

red/pir/gm