Convegno illustra le prospettive per l'avvenire dell’invecchiamento

09/06/2026, 14:40

A Bolzano convegno sulle soluzioni digitali volte a migliorare la qualità della vita nella terza età organizzato dall'Ufficio Anziani e distretti sociali e dalla cooperativa "Abitare nella terza età".

“Le persone devono poter vivere in modo autonomo il più a lungo possibile anche in età avanzata. A tal fine occorrono offerte adeguate alle esigenze, soluzioni innovative e un impiego responsabile delle nuove tecnologie”, ha sottolineato l'assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer. A sinistra Otto von Dellemann. (Foto: USP/Katharina Fleischmann)
“Le persone devono poter vivere in modo autonomo il più a lungo possibile anche in età avanzata. A tal fine occorrono offerte adeguate alle esigenze, soluzioni innovative e un impiego responsabile delle nuove tecnologie”, ha sottolineato l'assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer. A sinistra Otto von Dellemann. (Foto: USP/Katharina Fleischmann)

BOLZANO (USP). In una società che invecchia, la possibilità di vivere in modo autonomo a casa propria o nelle strutture assistenziali sta assumendo un’importanza sempre maggiore. A questo obiettivo dovrebbero contribuire i sistemi di supporto digitale e la robotica. Quali opportunità ne derivino per gli anziani, i loro familiari e i servizi è stato illustrato dagli esperti in occasione del convegno “L'avvenire dell'invecchiamento”, tenutosi il 9 giugno a Bolzano. L'evento è stato organizzato dall'Ufficio provinciale Anziani e distretti sociali in collaborazione con la cooperativa “Abitare nella terza età”.

“Le persone devono poter vivere in modo autonomo il più a lungo possibile anche in età avanzata. A tal fine occorrono offerte adeguate alle esigenze, soluzioni innovative e un impiego responsabile delle nuove tecnologie. Il convegno ha dimostrato quanto siano già oggi variegate le possibilità e quali nuove opportunità riservi il futuro”, ha sottolineato l'assessora provinciale alla Coesione sociale e agli Anziani Rosmarie Pamer.

Le relatrici e i relatori provenienti dal mondo della scienza, dei servizi sociali, dell’assistenza sanitaria e della ricerca hanno illustrato gli attuali sviluppi nel settore digitale, nei dispositivi di assistenza e nella robotica, con l’obiettivo di rendere la vita a casa e nelle strutture più autonoma, personalizzata e sicura. Al centro dell’attenzione c’erano strumenti innovativi in grado di consentire agli anziani una vita autonoma più lunga nell’ambiente familiare.

La gerontologa (ricercatrice sull’invecchiamento) Ines Simbrig dell’UMIT Tirol ha fornito una panoramica scientifico-tecnica sull’uso dell’intelligenza artificiale nella vita quotidiana delle persone anziane. Ha illustrato le potenzialità delle tecnologie digitali per l’abitazione, la salute e l’assistenza, affrontando al contempo i presupposti e le sfide del loro impiego.

Esempi pratici provenienti dall’Alto Adige sono stati presentati da Margit Pedrotti della Croce Bianca, Alice Bertoli del Comune di Merano e Stefano Bruni di Care4U. Sono state presentate, tra l’altro, tecnologie di telesoccorso e sensoriali, sistemi di rilevamento delle cadute e soluzioni di assistenza digitale che promuovono la sicurezza e l’autonomia nella vita quotidiana.

Altri interventi sono stati dedicati ad applicazioni innovative nei servizi residenziali e agli attuali lavori di ricerca nel campo della robotica. È emerso chiaramente che il supporto tecnologico non sostituisce l’assistenza umana, ma la integra. I sistemi robotici possono fornire supporto, ad esempio, in materia di mobilità, riabilitazione e partecipazione sociale, contribuendo così a una maggiore autonomia in età avanzata e quindi a una vita più attiva.

Le relazioni specialistiche sono state integrate da interventi di Otto von Dellemann della cooperativa “Abitare nella terza età”, Wolfgang Kratky dei centri sanitari geriatrici della città di Graz, Alberto Gittardi e Alessia Toso della residenza per anziani Melitta Care, nonché Angelika Peer della Libera Università di Bolzano. “La sicurezza abitativa nella terza età sta assumendo un'importanza sempre maggiore. Grazie alla collaborazione e al supporto tecnologico nascono soluzioni che consentono di vivere il più a lungo possibile in modo autonomo e in totale sicurezza tra le proprie quattro mura”, ha sottolineato von Delleman.

Il convegno ha offerto a professionisti, decisori e interessati l’opportunità di confrontarsi sugli sviluppi attuali e sulle prospettive future dell’invecchiamento. “La conclusione è”, afferma la direttrice dell'Ufficio Anziani e distretti sociali Brigitte Waldner, “che se c'è una buona interazione tra uomo e tecnologia, in sintonia con le esigenze personali e l'autodeterminazione della persona, non dobbiamo temere un futuro con la tecnologia”.

kat/mdg